Riconoscimento - Università di Scienze Sociali e Tecnologiche Visconti

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Riconoscimento

Ateneo
Riconoscimento e note legali

L’Università Popolare UniVisconti - Università di Scienze Sociali e Tecnologiche "Visconti" è un Ente di formazione e ricerca senza scopo di lucro costituito ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383. UNISED è regolarmente iscritta e associata alla Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (C.N.U.P.I.), Ente con personalità giuridica riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica con D.M. 21 maggio 1991, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 30 agosto 1991 al numero 203. In virtù dell’approvazione dello Statuto C.N.U.P.I. da parte del Consiglio di Stato in data 6 febbraio 1991, Sezione Seconda, all’Università Popolare UniVisconti è riconosciuto il diritto di assumere la denominazione "Università Popolare".

Corsi erogati
UniVisconti eroga corsi di formazione, alta formazione e master di elevato profilo tecnico-scientifico, rivolti soprattutto alle professioni di cui alle legge 14 gennaio 2013, n.4. Le esperienze formative presso UniVisconti sono caratterizzate da programmi altamente innovativi e da docenti che operano quotidianamente sul campo ad alti livelli. Questa peculiarità, permette agli Studenti di UniVisconti di confrontarsi direttamente con il mondo professionale ed acquisire conoscenze e competenze d’eccellenza immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.   

CFU ed ECTS
UniVisconti eroga corsi di formazione, alta formazione e master di livello universitario in proprio ovvero in collaborazione con Università pubbliche e private italiane e straniere. Per quanto concerne i crediti formativi universitari (CFU o ECTS), i medesimi vengono riconosciuti nel merito di attività formative congiunte con le Università convenzionate. L’attribuzione di crediti formativi universitari viene specificata sui Bandi di partecipazione delle diverse attività didattiche.

Partecipazione ai pubblici concorsi
Le commissioni di concorso stabiliscono quali siano i titoli di studio (diplomi scolastici, lauree, dottorati ecc.) e stabiliscono, altresì, quali siano i requisiti cosiddetti "preferenziali" ai fini del Bando di concorso. Gli attestati di partecipazione e profitto, rilasciati da UniVisconti in seguito al superamento degli esami finali dei corsi e dei master, non conferiscono alcun diritto ma possono essere presi in considerazione ai fini dei concorsi a seconda della valutazione da parte delle relative commissioni.

Carriere appartenenti alle forze di polizia e militari dello Stato
Le esperienze formative terminate con successo presso UniVisconti sono accompagnate da una certificazione degli studi compiuti e, di norma, vengono riconosciute ai fini matricolari nelle carriere delle forze di polizia e militari. A tal fine, si invita a chiedere parere preventivo al comando di appartenenza.

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Il valore legale dei titoli di studio

Nell’ordinamento giuridico italiano, il "valore legale" di un titolo di studio è una condizione necessaria per le seguenti finalità:

  • il proseguimento degli studi;

  • la partecipazione agli esami di Stato per l’iscrizione in albi, collegi ed ordini professionali;

  • l’ottenimento di autorizzazioni o licenze per quelle professioni od attività imprenditoriali non dotate di albi, collegi od ordini ma, comunque, regolamentate dallo Stato;

  • la partecipazione ai concorsi nella Pubblica Amministrazione.


Proseguimento degli studi

  • Per iscriversi alle scuole superiori, è necessario avere ottenuto la licenza di scuola media inferiore;

  • per iscriversi ad un corso di laurea, è necessario aver conseguito il diploma di maturità (scuola media superiore, in genere quinquennale). Il diploma di maturità in sé stesso non fornisce alcun diritto incondizionato, in quanto diversi corsi di laurea hanno un accesso programmato, per cui vengono emessi dalle università appositi bandi di selezione degli aspiranti studenti;

  • per iscriversi ad un master di primo livello, bisogna aver conseguito una laurea triennale. Per quelli di secondo livello, invece, è necessario essere in possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento. Anche l'accesso ai master è di norma vincolato a dei requisiti particolari, come il tipo di laurea conseguito e/o la selezione degli aspiranti studenti attraverso colloqui o test;

  • per i dottorati di ricerca, bisogna partecipare ad un concorso che fissa i requisiti minimi e delle prove selettive per gli aspiranti a questo tipo di percorso post universitario.


Esami di Stato per le professioni regolamentate
Per poter svolgere una professione regolamentata dallo Stato, è necessario compiere un idoneo percorso di studi universitari, aver svolto un tirocinio professionale (di due o tre anni) ed aver superato un esame di abilitazione professionale. Ad esempio, per poter esercitare la professione di avvocato, bisogna conseguire una laurea in giurisprudenza, aver svolto un tirocinio di almeno due anni e aver superato l’esame di Stato.
Per quanto riguarda tutte le professioni che, seppur riconosciute, non sono regolamentate dallo Stato, l’esercizio delle stesse segue le norme dettate da codice civile, codice penale, leggi speciali ecc. e le norme di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4*.

Autorizzazioni per esercitare attività imprenditoriali regolamentate dallo Stato
Per alcuni tipi di attività imprenditoriali, è necessario ottenere una apposita autorizzazione da parte dello Stato. Ad esempio, per ottenere la licenza di investigatore privato, è necessario conseguire una laurea triennale in una delle aree (giuridica, sociologica, economica, psicologica ecc.) stabilite dalla legge e svolgere un tirocinio professionale retribuito presso un investigatore privato titolare di licenza da almeno cinque anni. Concluso questo iter, si potrà richiedere la licenza di investigatore privato.
Esistono, inoltre, attività imprenditoriali che sono regolamentate da normative a carattere comunale, regionale o provinciale, anche attraverso le camere di commercio. Ad esempio, per esercitare quale agente immobiliare è necessario essere iscritti in un apposito registro presso la camera di commercio.

Partecipazione ai concorsi pubblici
Le amministrazioni dello Stato e quelle locali (regioni, provincie e comuni) decidono quali sono i requisiti minimi per partecipare ai concorsi. Esse fissano il titolo di studio minimo (licenza media, diplomi di maturità o laurea) valido per essere ammessi al concorso. Le commissioni di concorso possono altresì stabilire quali siano i requisiti aggiuntivi che determinano maggior punteggio ai fini delle graduatorie.

*Professioni di cui alla Legge 14.01.2013 n° 4 , G.U. 26.01.2013
Le nuove norme definiscono "professione non organizzata in ordini o collegi" l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'articolo 2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista.
Si consente inoltre al professionista di scegliere la forma in cui esercitare la propria professione riconoscendo l’esercizio di questa sia in forma individuale, che associata o societaria o nella forma di lavoro dipendente.
I professionisti possono costituire associazioni professionali (con natura privatistica, fondate su base volontaria e senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva) con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Le associazioni possono costituire forme aggregative che rappresentano le associazioni aderenti, agiscono in piena indipendenza ed imparzialità e sono soggetti autonomi rispetto alle associazioni professionali che le compongono, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. Tratto dal Sito specializzato www.altalex.com

 
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