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Il potere della Autorità

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Il potere della Autorità

di Massimo Blanco

La maggior parte di noi fatica a capire come individui apparentemente normali talvolta possano compiere delle azioni moralmente discutibili se non addirittura dei crimini.
Durante la guerra in Iraq, le foto di giovani soldati americani che ridevano mentre torturavano i prigionieri fecero inorridire l’opinione pubblica di tutto il mondo. Alcuni di loro si difesero sostenendo che ciò che avevano fatto era dovuto ad un ordine impartito dai superiori. Ma quei visi sorridenti facevano intendere che nessuno avesse minimamente protestato o cercato di disobbedire.
La questione può essere spiegata riportandoci nel 1961, quando Stanley Milgram, psicologo sociale, compì un famoso esperimento per cercare di spiegare cosa accade quando una persona comune si trova di fronte ad un ordine moralmente deprecabile impartito da una autorità. L’esperimento fu condotto presso l’Università di Yale ed ebbe dei risultati tanto sorprendenti quanto sconvolgenti.
I partecipanti avevano il compito di porre delle domande ad un individuo posto in un’altra stanza e nascosto alla loro vista. In caso di risposta errata, chi faceva le domande doveva somministrare una scarica elettrica al malcapitato.
In realtà, l’uomo dall’altra parte faceva parte dello staff di Milgram, non veniva raggiunto da nessuna scarica e recitava la propria sofferenza. Ma coloro che facevano la parte del boia erano consci che il tutto fosse assolutamente vero.
Quando le urla e le proteste si facevano evidenti, i partecipanti chiedevano allo sperimentatore spiegazioni. Quest’ultimo non faceva altro che invitarli a continuare. I soggetti che manifestavano una certa opposizione venivano tranquillizzati dallo sperimentatore sulla non pericolosità delle scariche. Inoltre, lo sperimentatore faceva presente che l’esperimento imponeva di continuare e che lo staff si assumeva ogni responsabilità. Come dire: "se il partecipante nell'altra stanza sviene o peggio, non preoccuparti perché pensiamo a tutto noi".
Ben due terzi dei partecipanti, nonostante lo shock, proseguirono a somministrare scariche elettriche anche quando dall’altra stanza non si sentiva più nulla, in quanto l’esperimento prevedeva che il silenzio, dopo una domanda, era da considerarsi come risposta errata.
Le conclusioni portarono a formulare molte considerazioni sul comportamento umano e sul "potere" dell’autorità su persone psicologicamente normali, dotate di senso di moralità e perfettamente integrate. Nella sostanza, la maggior parte delle persone, di fronte ad un ordine immorale impartito da una entità superiore, continuano ad obbedire in modo più o meno incondizionato. Se poi l’autorità si prende la responsabilità delle azioni compiute contro il proprio senso morale, si riesce anche ad evitare rimorsi e sensi di colpa. Almeno finchè dura l'Autorità.

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